Quello che temevamo è successo…



Non chiedo Giustizia perché di fronte ad episodi così spregevoli compiuti da innominabili senza umanità, non ci potrà mai essere una giustizia.

Esseri che compiono quotidianamente porcherie ancora più gravi, nel silenzio assordante e compiacente di chi non può nulla contro un potere così oscuro.

A nome del papá di Antonio, chiedo però Attenzione e Ascolto da parte da parte di tutta l’Amministrazione comunale.

Non ci spaventa il vile gesto oramai compiuto.
Lo temevamo, lo abbiamo confidato e raccontato a chi pensavamo potesse darci una mano.
Siamo in attesa di risposte.

Antonio non può più vivere nella casa popolare di Viale Isonzo, quartiere ghettizzato di Catanzaro.
La sua vita deve continuare in un altro quartiere a lui più idoneo.

Non può essere privato della sua serenità, della sua libertà e di quella autonomia che con fatica stiamo costruendo ogni giorno.
La demenza gli sta già portando via tanto.
Non possiamo permetterci altre limitazioni.

Faremo i passaggi amministrativi più idonei per fare in modo che il breve tempo di vita che resta ancora ad Antonio sia per lui il più agevole possibile.

Chi pensa di poterci aiutare mi contatti pure su messanger o al numero verde

Grazie.

Associazione RaGi
Centri Demenza Calabria
Numero Verde
800 034443

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