“In Calabria siamo diventati un Asse Trasversale nella” presa in cura” delle persone con Demenze. Siamo andati contro chi ha deciso, nelle stanze dei bottoni, cosa fosse giusto o sbagliato per loro, senza ascoltarli (perché erano Dementi??), senza farli sedere ai tavoli tecnici dove avrebbero potuto dare un loro contributo e senza ascoltare le famiglie. Siamo menti pensanti e con spirito di discernimento. Non ci accontenteremo più di STARE A GUARDARE senza far nulla o subendo il destino segnato da chi possa decidere per noi, per le persone con Demenze o per le famiglie. Chiederemo fermamente a livello regionale e nazionale confronti, interventi, variazioni. Non possiamo accettare ancora che le persone con una demenza accettino e si adattino a condizioni di vita che persone cognitivamente sane troverebbero spaventose e, se questo adattamento non avviene ci pensano le botte, le vessazioni psicologiche o i farmaci che annientano coscienze e corpi“.

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